DETRAZIONI

MODALITÀ

Per beneficiare della detrazione fiscale relativa al bonus sicurezza, è fondamentale che i pagamenti siano effettuati tramite bonifico (bancario o postale) parlante, contenente tutti i dettagli necessari a comprovare che la spesa è relativa all’impianto di sicurezza. È importante che la persona che effettua il pagamento (titolare del conto bancario o postale) coincida con il committente dei lavori per la sicurezza dell’immobile (proprietario, inquilino, comodatario).

Nella causale del bonifico per il bonus sicurezza devono essere inclusi i seguenti dati:

  • Causale del pagamento, facendo riferimento alla normativa (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
  • Numero, data e importo totale della fattura
  • Codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • Codice fiscale o partita IVA dell’azienda che esegue i lavori.
CHI PUÒ BENEFICIARNE

Possono accedere alle detrazioni tutti i contribuenti soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), sia residenti che non residenti in Italia. Questo beneficio può essere richiesto da coloro che affrontano le spese, tra cui:

  • Proprietari o usufruttuari
  • Affittuari o comodatari
  • Titolari di diritti di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie)
  • Membri di cooperative divise e indivise
  • Imprenditori individuali, per gli immobili non considerati beni strumentali o merce
  • Soggetti che generano redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti simili) con le stesse condizioni applicate agli imprenditori individuali.

Dubbi o domande ? CONTATTACI

039 9920923

DETRAZIONI 2026

Bonus SICUREZZA 2026

Il Bonus Sicurezza 2026 rientra nel Bonus Ristrutturazioni e permette di recuperare tramite detrazione Irpef il 50% delle spese sostenute per interventi che aumentano la sicurezza dell’abitazione e riducono il rischio di furti o intrusioni.

Per l’abitazione principale, la percentuale del 50% è confermata, con:

  • tetto massimo di spesa: 96.000 euro
  • detrazione massima ottenibile: 48.000 euro
  • ripartizione: 10 rate annuali di pari importo

Per le seconde case, la detrazione scende al 36%, sempre suddivisa in 10 anni. Anche se più bassa, resta comunque interessante per immobili non abitati stabilmente, come case vacanza o appartamenti ereditati.

Spese ammesse 

Il Bonus Sicurezza 2026 copre numerosi interventi, a condizione che siano stabilmente installati nell’immobile e abbiano come obiettivo la prevenzione delle intrusioni.

Sono ammessi, ad esempio:

  • impianti antifurto con centralina fissa
  • sistemi di videosorveglianza
  • sensori di movimento, sirene e videocitofoni avanzati
  • interventi strutturali come porte blindate, inferriate, grate, vetri antisfondamento
  • tapparelle metalliche con sistemi anti-sollevamento

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito più volte che non è sufficiente acquistare un dispositivo. L’intervento deve comportare una modifica fisica dell’immobile e prevedere una installazione professionale.

Restano quindi esclusi:

  • dispositivi portatili
  • telecamere semplicemente appoggiate su mobili
  • abbonamenti a servizi di vigilanza privata, anche se collegati a sistemi di sicurezza

DETRAZIONI 2026

Bonus SICUREZZA 2026

Il Bonus Sicurezza 2026 rientra nel Bonus Ristrutturazioni e permette di recuperare tramite detrazione Irpef il 50% delle spese sostenute per interventi che aumentano la sicurezza dell’abitazione e riducono il rischio di furti o intrusioni.

Per l’abitazione principale, la percentuale del 50% è confermata, con:

  • tetto massimo di spesa: 96.000 euro
  • detrazione massima ottenibile: 48.000 euro
  • ripartizione: 10 rate annuali di pari importo

Per le seconde case, la detrazione scende al 36%, sempre suddivisa in 10 anni. Anche se più bassa, resta comunque interessante per immobili non abitati stabilmente, come case vacanza o appartamenti ereditati.

Spese ammesse 

Il Bonus Sicurezza 2026 copre numerosi interventi, a condizione che siano stabilmente installati nell’immobile e abbiano come obiettivo la prevenzione delle intrusioni.

Sono ammessi, ad esempio:

  • impianti antifurto con centralina fissa
  • sistemi di videosorveglianza
  • sensori di movimento, sirene e videocitofoni avanzati
  • interventi strutturali come porte blindate, inferriate, grate, vetri antisfondamento
  • tapparelle metalliche con sistemi anti-sollevamento

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito più volte che non è sufficiente acquistare un dispositivo. L’intervento deve comportare una modifica fisica dell’immobile e prevedere una installazione professionale.

Restano quindi esclusi:

  • dispositivi portatili
  • telecamere semplicemente appoggiate su mobili
  • abbonamenti a servizi di vigilanza privata, anche se collegati a sistemi di sicurezza
MODALITÀ

Per beneficiare della detrazione fiscale relativa al bonus sicurezza, è fondamentale che i pagamenti siano effettuati tramite bonifico (bancario o postale) parlante, contenente tutti i dettagli necessari a comprovare che la spesa è relativa all’impianto di sicurezza. È importante che la persona che effettua il pagamento (titolare del conto bancario o postale) coincida con il committente dei lavori per la sicurezza dell’immobile (proprietario, inquilino, comodatario).

Nella causale del bonifico per il bonus sicurezza devono essere inclusi i seguenti dati:

  • Causale del pagamento, facendo riferimento alla normativa (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
  • Numero, data e importo totale della fattura
  • Codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • Codice fiscale o partita IVA dell’azienda che esegue i lavori.
CHI PUÒ BENEFICIARNE

Possono accedere alle detrazioni tutti i contribuenti soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), sia residenti che non residenti in Italia. Questo beneficio può essere richiesto da coloro che affrontano le spese, tra cui:

  • Proprietari o usufruttuari
  • Affittuari o comodatari
  • Titolari di diritti di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie)
  • Membri di cooperative divise e indivise
  • Imprenditori individuali, per gli immobili non considerati beni strumentali o merce
  • Soggetti che generano redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti simili) con le stesse condizioni applicate agli imprenditori individuali.

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